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Dentro di Me – Calvisi (Recensione)

Una personalità complessa e difficilmente ammissibile ad un genere preciso, questa è la sensazione che si ha ascoltando “Dentro di me” di Samuele Rizzo, in arte Calvisi.

Strutture prettamente rap hip hop anni 90 per le strofe (quello degli Articolo 31 per intenderci, forse un po’ meno caciaroni), un cantautorato moderno quello di Calvisi, pieno di messaggi per il brano di apertura ”Dentro Di Me”; atmosfere pop che si infilano tra un fittissimo testo che prende respiro solo nello special.

In “Persi Nelle Sere” un pianoforte come una cassa secca scandisce il tempo, il brano si apre al ritornello con sonorità che ricordano, anche se sbiaditamente, quelle dei Stereophonics in Maybe Tomorrow che fa del pezzo la fetta di contaminazione alternative rock di impronta seconda ondata Britpop dell’Ep.

“Desideri di Cartone” ospita la voce della carismatica Martina Bruzzese e come “Scigliano” sono brani introspettivi, carichi di esperienze di vita, espliciti, sono una piccola biografia in musica, ascoltandole è come aprire la tua vecchia Smemo, tutta sformata, un po’ distrutta e qui le sue pagine ci parlano, segnalibri su ricordi indelebili scritti a pennarello.

L’ep si fa ascoltare, ti fa anche un po’ riflettere e ti catapulta dentro il vissuto di un autore, Calvisi, che penso abbia ancora molto da esprimere.

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copertina album calvisi ragazza che affonda in bianco e nero
Calvisi – 1
ritratto calvisi fermo ad un semaforo di notte
Calvisi – 2

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