Flow! Un fiume in piena dalla Puglia. - Aretusea Magazine

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Flow! Un fiume in piena dalla Puglia.

Flow! Un fiume in piena dalla Puglia.

Direttamente da Gioia del Colle (BA), i Flow! Energica e giovane band alternative rock che spazia tra grunge, rock, post rock in maniera del tutto spontanea e naturale. Il loro primo demo auto prodotto ci ha riservato non poche sorprese, Let’s Flow!

Qualche giorno fa venni a conoscenza dei Flow, giovane gruppo di Gioia del Colle composto da Antonio Iacovazzi, Gianfranco Maselli e Giorgio Cuscito, ed ascoltando il loro lavoro d’esordio ho potuto apprezzare come la scena underground in Italia, sia piena di tante sorprese. Non mi riferisco a quella marea di gruppi con un seguito di zombie hipster, che cavalcano le mode come quelle dei risvoltini ai pantaloni. I Flow si propongono al panorama musicale, con una bella bomba sonora composta prevalentamente da post rock, grunge ed alternative rock, senza cadere nel banale e senza rendersi troppo fastidiosi o monotoni sin dal primo ascolto.

Ascoltandoli ho potuto assaporare quei ritmi e solenni alla God is an astrounat, con qualche sprazzo di Joy Division. Strumento prevalente è il basso di Giorgio Cuscito, che con le sue linee morbide ed incisive riesce a rendere la sezione ritmica abbastanza fluida e consistente, le melodie vocali si sposano perfettamente con arpeggi di chitarra prettamente post rock che rendono l’atmosfera dei pezzi dei Flow, onirica e psichedelica. La loro demo, auto prodotta, si presenta composta da tre brani: “Don’t care”, “Trees” e “From above”, si tratta di tre piccole opere che possono cullare e trascinare nei migliori sonni, anche il più ansioso ed insonne ascoltatore.

I Flow, mi ricordano l’odore della sala prove con enormi tappeti persiani pieni di polvere o quei circoli culturali, che ormai stanno andando pian piano scomparendo, ed anche se non ho mai visto un loro concerto dal vivo, posso già immaginarmi ondeggiare in una stanza, con dieci, venti persone a bocca aperta, sperando di rimorchiare la classica tipa da prima fila.

Don’t care” risulta il pezzo più energico della demo, chitarre sporche e distorte che scuotono il pavimento sotto i piedi, “Trees” invece lascia molto spazio alla voce che può esaltarsi su un tappeto musicale a tratti dolce ed a volte aggressivo: “I want to kiss, I want to feel you, I want to stay with you” rappresenta la semplicità di un testo oserei dire banale ma che non disprezzo, un tuffo in un’atmosfera adolescenziale fatta di saliva e motorini. “From above”, il pezzo che chiude questo piccolo assaggio di Flow (questo è anche il nome della demo), sembra esser il più ritmato e ballabile, trasformandosi poi in una esplosione di fraseggi di chitarre e potenza, per poi lentamente svuotarsi fino a lasciare spazio ad ogni singolo strumento, basso e batteria chiudono questo antipasto musicale come una vera e propria uscita da palcoscenico!

I Flow danno un gran bel scossone al panorama musicale odierno! Speriamo di saperli quanto prima in giro per l’Italia, partiti con un furgone magari pieno di nuovi pezzi che ci sapranno sorprendere ancora! Nel frattempo vi consigliamo l’ascolto della demo e della loro musica. Non ve ne pentirete!

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Flow Demo – Flow Demo Soundcloud

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Giorgio Cuscito – bass and vocals (Flow)
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