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September Damage – Perception of Reality

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Il melodic death metal è un genere che negli anni ha inglobato tutta una serie di elementi che a volte sono usciti dal puro ambito metal, per abbracciare territori che hanno arricchito il genere, dandogli maggior varietà e soprattutto ha fatto in modo che ogni band appartenenete a questo genere potesse personalizzare il proprio sound a suo piacimento. Basti pensare alla differenza che intercorre tra band come Soilwork, Dark Tranquìllity, Children Of Bodom, In Flames ecc. Ognuna ha avuto ua evoluzione del tutto personale e credibile, anche se il pubblico molte volte non ha gradito alcune scelte stilistiche di alcune band… I September Damage sono l’ennesima prova di quanto questo genere musicale si sia evoluto e continua a farlo. Il loro sound è certamente assimilabile al death metal melodico, ma anche in questo caso la band in questione ha un suo trademark. Partendo dall’iniziale “Invisible Sound”, che mette in atto momenti più prettamente death metal ad altri dove le tastiere arricchiscono di melodia il tutto, i September Damage proseguono la loro strada con altri tre episodi che tutto sommato non si discostano troppo dalla prima traccia, ma c’è da dire che, a parte la traccia strumentale “Toxic Instrumental Vibes”, che dura meno di due minuti, le altre canzoni offrono sempre qualcosa su cui soffermarsi, che sia il riffing di prima scelta, il drumming sempre vario e tecnicamente ineccepibile o l’ottimo cantato. Le tastiere però sono un elemento fondamentale in questo album, donano quel sapore decadente a delle composizioni che di base sarebbero più votate verso l’aggressività tou-court. Un ep di pregio quindi, che ci fa pensare ancora una volta a quante buone band abbiamo nella nostra Nazione. Occorre solo dare meggior visibilità al vero underground e smetterla di inseguire i soliti dinosauri, che hanno fatto il loro tempo. Largo ai giovani a larg!i all’Italia.

Tracklist:

1. Invisible Soul
2. Tools or Victims
3. Toxic Instrumental Vibes
4. Memories Don’t Die Line-up:

Devid Rugiero – Everything, Guitars, Guitars (rhythm), Vocals
Francesco Caliri – Drums
Gianluca Andreacchi – Guitars (rhythm), Vocals (backing)
Franco Fabbri – Bass

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September Damage – 1
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