Aretusea Magazine

Blog

I DiGiovanni si raccontano

copertina DiGiovanni sul prato verde

Abbiamo intervistato il duo DiGiovanni di ritorno da un tour abbastanza importante prima dell’uscita del loro nuovo lavoro discografico. Il duo porta con sè esperienza, qualità e tanta, tantissima determinazione. Abbiamo intercettato il loro progetto e questo è il risultato della nostra chiacchierata virtuale.

Ciao ragazzi, come state? Siete di ritorno da un tour, raccontateci pure come sono state le vostre ultime date.

Ciao! bene, stiamo bene! proprio perché di ritorno da un tour. Una serie di date che ci ha portato in giro per l’Italia da Torino, fino a Eboli. Ogni concerto è unico, già a partire dal fatto che ogni posto è diverso dall’altro. Ambienti diversi, persone diverse, vicinanze varie e anche noi ogni volta siamo con stati d’animo singolari. Tutta varietà che crea ogni volta un’alchimia diversa che ci dà delle emozioni particolari. Sempre molto belle. È quello di cui ogni musicista, cantautore ha bisogno per sopravvivere, non solo economicamente (sempre più difficile) ma soprattutto psicologicamente. È terapeutico, in effetti è una sorta di terapia

Date importanti ed in anticipo rispetto al vostro prossimo disco, capita raramente, potremo vedervi ancora dal vivo nei prossimi mesi?

Si, in effetti capita raramente di poter fare un tour italiano addirittura prima dell’uscita del primo disco. Abbiamo già fatto dei lavori in studio ma con progetti precedenti. A nome DiGiovanni sarà il primo album. Una nuova tornata di date? Speriamo! in effetti ci stiamo lavorando. Avevamo avuto interesse anche da un bel po’ di locali al chiuso che quindi in estate non lavoravano. I concerti fatti, poi, sono andati molto bene, tanto che molti locali ci hanno chiesto di tornare in inverno. Quindi chissà…magari ci sarà un “Rodaggio Tour – parte 2” !

Passiamo ai vostri lavori, quali sono state le vostre influenze principali?

La musica che abbiamo ascoltato durante la scrittura e la realizzazione del disco è stata abbastanza eterogenea ed è anche variata nel tempo. Molti sono internazionali ma gli artisti che abbiamo ascoltato di più e che più ci hanno ispirato sono stati italiani: Morgan, Levante, Vinicio Capossela, Bobo Rondelli, Zen Circus, Emma Nolde, Carmen Consoli, Samuele Bersani. Proprio perché ci hanno aiutato molto, abbiamo deciso di inserire alcune loro canzoni durante i nostri live.

Con chi vi piacerebbe collaborare?

Wow….sono tanti gli artisti con cui ci piacerebbe collaborare. Per conterraneità (…si dice conterraneità? ah ah ah ), ci piacerebbe molto collaborare con Bobo o con Emma o con gli Zen. Con loro abbiamo anche alcune cose in comune. Con Bobo abbiamo condiviso più volte il palco in città, con Emma abbiamo in comune il produttore (quindi chissà??), con gli zen….abbiamo utilizzato la loro batteria per registrare il disco e il mitico The Geometra, il oro tastierista, ha registrato i piani e le tastiere nel nostro disco. Su tutti, però, il nostro sogno sarebbe di poter collaborare con Vinicio Capossela. Con lui ci conosciamo, più volte abbiamo suonato insieme, Alessio (Franchini ndr) ha cantato durante alcuni suoi concerti e nel 2017 ci ha invitato al suo Sponz per chiudere il festival con un incredibile concerto all’alba. Poter avere un suo pianoforte o la sua voce o alcuni suoi versi o addirittura tutte queste cose insieme, sarebbe veramente un sogno

Se vi dovessero proporre di partecipare ad un talent, partecipereste?

Senza dubbio Ballando con le Stelle 😉

Dateci qualche anticipazione sul vostro nuovo lavoro, se potete.

Il nostro nuovo album è bellissimo, per noi è così. Ci piace molto. sarà un album molto attuale e aperto ad un ascolto più accessibile, più rivolto a tutti e tutte. È un album di cui siamo molto convinti e fieri. CI sono almeno 3 brani che potrebbero essere tranquillamente, 3 ottime hit. Racconta le emozioni, le riflessioni, i dubbi e i bisogni di evasione di chi vive le nostre stesse situazioni, le stesse nostre esperienze. Speriamo sarà una bella sorpresa per tutti

Grazie per la vostra disponibilità, usate pure questa ultima domanda per ringraziare chi volete.

Ok, allora ringraziamo innanzi tutto voi che ci avete dato la possibilità di raccontarci un po’, tutti coloro che leggeranno questa intervista e tutte le personeche ci sostengono ai concerti, sui social, ovunque. Grazie davvero di cuore!
Ci fa piacere ringraziare il nostro produttore Andrea Pachetti (Emma Nolde, Zen Circus, Bobo Rondelli, …) che da subito si è buttato completamente nel progetto e ci ha aiutati molto a diradare le nebbie di quando ti vedi troppo da vicino.
Vogliamo però ringraziare anche… la nostra tenacia, la nostra costante voglia di suonare e tutte le cose che ci sono successe e che ci succederanno, sia quelle belle che anche quelle brutte, perché saranno la nostra più importante fonte di ispirazione.

Instagram
Facebook

copertina DiGiovanni sul prato verde
DIGIOVANNI – 1

Dai un voto al nostro Articolo

Lascio un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *