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Zafarà si racconta!

Ciao Zafarà! Grazie per aver accettato il nostro invito virtuale! Cominciamo subito… dalla tua bio si legge che scrivi di musica da quando hai memoria. Puoi raccontarci allora il tuo primo ricordo in musica? La tua prima canzone scritta?

Ciao e grazie a voi!

C’è da fare una piccola premessa, il mio esordio alla chitarra è arrivato attraverso mio fratello, che d’improvviso mi ha insegnato il riff di “Fade to black” dei metallica, quindi un avvicinamento allo strumento un po’ anomalo, di conseguenza la mia prima composizione di una “canzone”, almeno a livello strutturale venne palesemente influenzata da quel brano. Il testo nacque attraverso un fatto storico, lo scoppio della guerra nel Golfo nel 1990, tramite quella notizia ho sentito l’esigenza di scrivere un testo esprimendo il mio “incazzatissimo” punto di vista rispetto alla violenza che percepivo.

Quant’è difficile (o facile) essere musicisti indipendenti? Soprattutto in Sicilia?

Come ogni cosa essere indipendenti ha vantaggi e grosse difficoltà, il vantaggio è che non sono vincolato da nessun contratto quindi sono un uomo libero, dall’altra parte bisogna impattare con il lato della sostenibilità di un progetto creativo. Realizzare un disco (con tutte le sue infinite sfaccettature) è un impegno molto faticoso anche dal punto di vista economico, spesso ci si trova ad essere fortemente limitati nel percorso naturale che dovrebbe avere il lvoro, produzione, arrangiamenti, stampa, promozione e sostenibilità dei live, questo limita tantissimo la continuità e di conseguenza bisogna sempre trovare delle alternative lavorative per poter reggere tutto il progetto. La Sicilia non credo che crei particolari limiti, c’è un forte fermento artistico causato da tanta cultura intorno e dalle bellezze naturali, certo anche dai disastri di natura umana […]

E’ chiaro che Milano è lontanissima.

Quali sono state le tue più grandi influenze musicali?

Le mie più grandi influenze partono dai cantautori da bambino, si sono poi evolute nel rock da adolescente e continuano a saltare fuori da adulto (o diversamente giovane).

Ascoltando il tuo ultimo disco si sente benissimo che non rientri in una scena ben definita di sicuro sei “indie” ma non troppo, come ti identificheresti tu e cosa ne pensi dell’attuale scena cantautoriale?

Devo dire che ancora non ho afferrato perfettamente il significato di genere “Indie”, mi identifico nella scena dei cantautori che amano le parole, la sperimentazione del suono e la cura degli arrangiamenti, per questo fino ad oggi ho sempre lavorato con Aldo Giordano che ha curato la produzione artistica di entrambi i lavori editati fino ad adesso.

La scena cantautoriale attuale è ricca di gente molto interessante, la problematica spesso è che non sono facilissimi da intercettare, forse più che la scena dei nuovi autori andrebbero rivisti i piani marketing delle etichette/major discografiche.

Parteciperesti mai ad un talent (non per forza X-Factor)

Non credo di essere adatto ad un talent, la visibilità enorme ma spesso limitata in pochi mesi/anni non credo sia quello che un cantautore possa desiderare, o comunque, almeno per quello che ho potuto notare spesso non ci sono mai progetti a lungo termine, non vedo la volontà di far crescere in modo costante chi entra nel vortice della notorietà improvvisa.

Ci saranno occasione per apprezzarti anche dal vivo? Hai date in programma?

Farò un po’ di concerti ed esibizioni in tetaro e in alcuni club in sicilia, a fine giugno parto per un mini tour in lombardia che condividerò assieme ad una fantastica band brianzola (I Moriaformaspire) che da tre anni a questa parte mi ospitano in casa loro (nel vero senso della parola), con loro mischiamo i nostri repertori, ci divertiamo un sacco e condividiamo la promozione delle nostre produzioni attraverso la rete.

Ti salutiamo con questo ultimo spazio e chiediamo pure a te di salutare e ringraziare chi ti pare. Hai carta bianca.

Intanto ringrazio voi per la bella intervista. Ringrazio tutti quelli che la leggeranno, ringrazio MIE e Salvatore Imperio che mi supporta per far conocere le mie canzoni e soprattutto crede nella musica. Poi saluterei tutte le persone che in qualche modo hanno contribuito a rendere la mia avventura da cantautore una faccenda bellissima.
P.S. Ma vi è piaciuto il disco?

Il sorriso di Sophie (Video ufficiale): https://www.youtube.com/watch?v=UyZHij1uqJU
Album su Spotify: https://open.spotify.com/album/4B6Y2QGAURUBj2oWnVjSAJ?si=X3G3RzpGQo-LqL0PeYncMA

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