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The Bankrobber, british pop dal Garda

The Bankrobber, british pop dal Garda

The Bankrobber per chi come me ha avuto un’adolescenza assediata dal British pop, dal new wave e dal post punk, è un pezzone dei The Clash. Ho piacevolmente scoperto che cinque ragazzi di Riva del Garda l’hanno scelta per il nome della loro band. Giovanissima proposta di Alka Record Label è alle prese con l’ultima coda del loro tour che li ha visti suonare da nord a sud della penisola.

Ho tra la mani l’ancora inedito ep “The Land Of Tales”.

L’opera ultima della band di prossima uscita, è proprio il mezzo metro quadrato che ti ritagli per te stesso, la finestra dalla quale guardi te stesso bambino giocare in cortile. “Pier 39” ti riporta a San Francisco, sul molo che chitarre ben arrangiate e sinth che addolciscono il brano, ti accompagnano per una passeggiata conla brezza sul viso e per un giro sulla giostra. Il brano è un perfetto cocktail di contaminazione power pop alla British Sea Power, del indie-rock puro degli XX, della nuova frontiera del pop belga sperimentale dei Balthazar.

Il disco va avanti e il basso si fa prepotente in “Mr. Raimbow”, ma ha vita breve con la chitarra che si aggiunge con un magnifico effetto 70ies, strepitosa nell’assolo che accompagnato della tastiera e dal ritmo incalzante della batteria, chiude egregiamente il brano. Mr. Raimbow colora davvero la giornata, è la rivendicazione dell’essere migliori quando si ama una persona, quando si è persi e ubriachi della vita. “Childhood” brano che dal lato compositivo e davvero una piccola perla di questo underground italiano, ti entra in testa e si fa spazio tra i ricordi di un piccolo te scalzo scorazzante sul prato dietro casa. Sorprendente “The Ripper”, che vanta la collaborazione di Mickey E. Vil storico componente dei “The Mugshots”. Il brano vira in una chiave più indietronico e lievemente più “creepy” , Jack lo squartatore è infatti protagonista, vagamente paragonabile ai primi brani dei Passion Pit, dimostra la capacità della band di spaziare nei diversi generi contemporanei.

“Tales Of Shady Places” accompagnata dalla voce dell’unico componente femminile della band è dolcemente spettrale, dalle infinite note al piano, un malinconico finale per quest’ep sapientemente prodotto.

Ultima menzione per  “Good Road To Follow” brano proposto in free digital download, non è altro che il singolo anticipato, mix di chitarre energiche con un altrettanto interessante tappeto di suoni. É l’ennesimo racconto, questo parla però del viaggio, uno bello lungo che la band ha appena iniziato.

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