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I Someday pubblicano “This Doesn’t Exist”

Someday

Aretusea Magazine si sposta oggi al nord Italia, come anticipato qualche giorno fa, avremmo parlato di una grande band Torinese, loro sono i Someday. La loro ultima fatica prende il nome di “This Doesn’t Exist” e uscirà il prossimo 10 febbraio per la Seahorse Recordings di Paolo Messere.

 

Ma facciamo qualche passo indietro, i Someday sono nati a Collegno, nel torinese. Nel dicembre del 2013 esce il loro EP “Fiori in cantina“, che vede la collaborazione con Cristiano Lo Mele e Gigi Giancursi dei Pertubazione riscuotendo parecchio successo a livello nazionale. Parlando ancora di collaborazioni, è degna di nota quella con Luca Vicini dei Subsonica, meglio conosciuto come “Vicio“. Con lui, la band piemontese registra due brani: Divano pulito e Rifugi. Adesso torniamo al presente. Come anticipato poc’anzi, l’album in oggetto e prossimo ad uscire è This Doesn’t Exist, una vera e propria rivelazione New Wave. Someday

L’Lp si apre con Clean Touch, un brano accompagnato da una linea melodica portante al piano, un insieme di sonorità che ricordano i The Smiths e i più moderni Placebo. Con Forgotten, le influenze dei Joy Division e dei Sonic Youth sono molto evidenti, un brano che mischia new wave, per l’atmosfera quasi dark, e grunge, quest’ultimo messo in risalto dalla voce di Daniele Bianco, in alcuni momenti, cantilenante. Someday someday someday someday

Per il resto uno dei pezzi più energici dell’album. Proseguiamo con Last Lessons (ricordiamo tra le altre cose il video uscito di recente). Basso e batteria camminano di pari passo creando quel ritmo e quella sonorità “punkwave”. Il tutto riempito da riff di chitarra semplici ma che danno la giusta dinamica al pezzo. La voce e il suo riverbero completano il lavoro dando alla traccia quel qualcosa in più che rappresenta in tutto e per tutto l’intero disco. L’intro di Picture è davvero esplosivo, grezzo ma pulito allo stesso tempo, così come il ritornello, dove ritroviamo nuovamente delle chiare influenze dei The Smiths. I synth di sottofondo presenti nei versi, fanno quasi sognare l’ascoltatore che automaticamente si ritrova catapultato nell’era della new wave pura. Little Choices è il brano più calmo e lento di This Doesn’t Exist…almeno apparentemente! Ecco che verso la fine avviene un’esplosione improvvisa di rabbia e dolore, che quasi non ti aspetti. Nel complesso davvero un ottimo album che non solo farà contento i nostalgici della new wave, ma a mio parere accontenterà pure altri ascoltatori, poichè l’originalità non manca, e nemmeno l’energia. Il trio piemontese formato da Daniele Bianco alla voce, da Michele Fierro al basso e da Fabio Digitali alla batteria ha davvero fatto un buon lavoro e la Seahorse non può che esserne soddisfatta, chapeau!

Voto: 8.5/10

This Doesn't Exist - 2'17

This Doesn’t Exist

Tracklist:

1. Clean Couch

2. Forgotten

3. Last Lesson

4. Shelters

5. Waitings

6. Picture

7. Maurizio (LittleStar)

8. Little Choices

9. Jokes

10.Glinding

Someday

Someday – 1

 

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