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Sankta Kruco – Glacialis (Recensione)

Black Metal con derivazioni death e timide incursioni dark, questo è quello che  Sankta Kruco, propone con l’album di debutto “Glacialis”. Senza troppi fronzoli, siamo di fronte ad un Black Metal rabbioso, il cui aspetto interessante è l’uso di liriche aramaiche. Un groove vocale monocorde ma efficace, al servizio di liriche dal contenuto pagano e non. Dopo un intro orchestrale con la open track Iltio Matris Terris, ci avviciniamo ad una parte centrale, la cui atmosfera si rivela cupa dove regna l’oscuro e il misterioso con riff decisi e ben impostati, lasciando spazio a soluzioni più melodiche e ridondanti Lycan, Serpenton. Sankta Kruco non perde di vista la linea che ha scelto di intraprendere con questo debutto e conclude “Glacialis” con tracce al fulmicotone dove la determinazione e la grinta fanno da buon collante con il resto dei musicisti che sono entrati in perfetta sintonia con il disco. Sei tracce che si lasciano ascoltare dall’inizio alla fine, senza piegarsi al volere del  mercato ma solcando linee poco convenzionali, portando avanti un discorso di stile e coerenza. Se amate le atmosfere misteriose e profonde, allora “Glacialis” farà sicuramente al caso vostro.

 

 

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