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Emanuele Vittorioso, ed il progetto UltraViolet!

Emanuele Vittorioso, ed il progetto UltraViolet!

“ Le migliori fantasie partoriscono realtà concrete se bruciate dal fuoco della necessità. “. Emanuele Vittorioso ci spiegherà che è da questa necessità che nasce UltraViolet, uno spazio artistico, un laboratorio in continuo divenire che diventa esso stesso opera d’arte.

Ho intervistato Emanuele Vittorioso, uno dei quattro coraggiosi artisti che si sono catapultati in questo visionario progetto. Entrando nel laboratorio e guardando le sue tele si ha la sensazione che ogni barriera venga abbattuta, non esiste più differenza tra arte di strada e da salotto, non c’è distinzione tra il muro e la tela e finalmente l’arte sembra, una buona volta, saper mettere tutti d’accordo.

Come è iniziata la passione per l’arte?

La passione per la pittura c’è sempre stata, in particolare per la street art e i graffiti. Quindi inizialmente ho cominciato come writer, e come tutti ho iniziato studiando le lettere. Poi è stato naturale il passaggio dal muro alla tela. Mi sono laureato all’ accademia di Belle Arti di Milano Brera, in Restauro e Conservazione dei Beni Culturali e ho lavorato per dieci anni in cantieri sparsi un po’ per tutta Italia. Mi piaceva il lavoro che facevo ma spostandomi spesso non avevo la possibilità di avere uno spazio stabile dove coltivare l’amore per la pittura. Ho approfittato di un momento il cui il lavoro diminuiva nel campo del restauro per prendere la decisione di stabilizzarmi a Siracusa, che è la mia città natale, per poter in questo momento portare avanti il mio lavoro come artista.

Parliamo delle tue opere. Come nascono e come le realizzi?

Tutto parte dalle lettere di cui parlavamo prima, quelle che disegnavo sui muri. Adesso quelle lettere risultano scomposte, distrutte. In generale ho un’idea chiara del quadro prima di iniziare a realizzarlo, almeno per quanto riguarda la composizione, il verso delle scie di colore e il senso delle pennellate. Poi ci sono degli elementi che sono più gestuali. In questo senso è ovvio che ci siano degli aspetti casuali. Da una pennellata violenta possono venire fuori delle colature, non sono cose che vado a correggere, è un aspetto che mi piace.
Utilizzo principalmente vernici spray, smalti, pittura acrilica e bitume. C’è stato un periodo in cui usavo moltissimo rosso. Adesso ho allargato la mia tavolozza, utilizzo molti colori diversi e mi piace accostarli a contrasto.

Binomio Arte-Siracusa. Come lo vedi?

Come tutte le piccole città non possiamo negare che Siracusa offra poco attualmente. Si parla spesso di giovani, soprattutto in campagna elettorale, poi però a livello pratico non ci sono molti spazi. Se fossimo una grande città, più multiculturale, aperta a nuove influenze, forse i nostri canoni di arte sarebbero meno rigidi.

Quindi la vedi male, possiamo dirlo?

Male non direi. Ma comunque non tanto bene. Qualcosa però si muove e che ben venga! Belle le iniziative di decoro urbano promosse dall’associazione Istinto Naturale, hanno invitato a dipingere dei grandi artisti sia l’anno scorso che quest’anno. Conoscevo i Truly Design, avevo avuto modo di vedere alcuni loro lavori a Torino e mi ha fatto molto piacere che siano venuti a Siracusa. Non mi preoccuperei molto delle polemiche che ci sono state in merito al murales su S.Lucia, che a detta di molti risulta un po’ troppo avvenente. Personalmente l’opera mi piace molto ma qualsiasi cosa tu faccia troverai sempre qualcuno in disaccordo con le tue scelte. Spero comunque che si continui su questa strada, tutte le grandi città fanno interventi di questo tipo, perché non noi?

Potresti descriverci il percorso da fare per diventare degli artisti?

Da un certo punto di vista possiamo dire che ci sono molte attinenze con la musica ed il percorso che fanno i musicisti. Si inizia producendo le proprie opere, si selezionano le migliori e si mettono in mostra, che è un po’ come fare uscire un CD. Si espone (o si suona) inizialmente dei pub e nei piccoli locali e poi, se si è capaci di fare il salto di qualità, si passa agli spazi espositivi via via più formali, infine si espone nei musei o durante grandi occasioni come la Biennale. Per fare il salto di qualità si deve lavorare tanto, produrre moltissimo, e soprattutto avere tante conoscenze e un buon curriculum, che puoi arricchire partecipando a mostre o ad eventi, o vincendo premi e avendo un buon riscontro dalla critica.

Attualmente ci troviamo nel tuo studio, so che hai dei progetti in merito. Ce ne parli?

Il mio studio si chiama UltraViolet ed è il via F.Crispi 56. A breve apriremo una parte al pubblico rendendola fruibile e ospitando mostre di artisti locali e non. Parlo al plurale perché condivido questo spazio con altri tre artisti fantastici, Daniela Bramanti, Donatella Bordonaro e Angelo Bramanti. Insieme ci occupiamo di pittura, scultura e fotografia. Il laboratorio nasce nel febbraio del 2014, il suo aspetto è una continua rivoluzione: i colori, le macchie, i pennelli e le tracce del costante lavoro, lo trasformano nel tempo. L’officina prende vita divenendo essa stessa opera d’arte. UltraViolet muta insieme alle opere che accoglie, ravvivando incessantemente la creatività e lo slancio verso la manifestazione delle idee.

In conclusione, ci dici a quali eventi parteciperai prossimamente?

Parteciperò allo “Street Art Fort Fest” , una manifestazione alla sua prima edizione che si svolgerà al Forte Mezzacapo, a Zelarino, in provincia di Venezia. Parteciperanno diversi artisti internazionali e mi sento onorato di partecipare con due delle mie tele.

Per continuare a seguire Emanuele Vittorioso e i suoi lavori visitate il sito internet www.emanuelevittorioso.com oppure la pagina facebook Emanuele Vittorioso Facebooh

foto1 “The Reds, Tre Diciassettesima” – Tecnica Mista Su Tela cm 80×80 2014 foto2 “Get It In Pink” – Tecnica Mista Su Tela cm 160×160 2014
foto3 “Circle Time” – Tecnica Mista Su Tela cm 40×40 2014 foto4 “The Blue, Tre Seconda” – Tecnica Mista Su Tela cm 100×100 2014
Emanuele Vittorioso , Emanuele Vittorioso , Emanuele Vittorioso , Emanuele Vittorioso , Emanuele Vittorioso
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